Due consistenze, un solo ripieno: una guida per orientarsi tra le sfogliatelle della tradizione campana.
Non c’è dolce che generi più discussioni “di campanile” della sfogliatella. Riccia o frolla? In pasticceria la risposta non è mai una gara, ma una questione di consistenza: entrambe nascono dalla stessa idea di dolce e dallo stesso ripieno, e cambiano solo nell’involucro che lo racchiude.
La riccia è quella che tutti immaginano quando si parla di sfogliatella: la caratteristica forma a triangolo, composta da sfoglie croccantissime sovrapposte in una serie di strati fittissimi. Sotto quella crosta che si rompe con un rumore inconfondibile, si trova una crema profumatissima a base di semola, dolce ma non stucchevole. È il risultato di una lavorazione lunga e non semplice, che rende la riccia il simbolo per eccellenza della pasticceria napoletana da forno.
La frolla ha lo stesso identico ripieno della riccia, ma lo racchiude in una pasta morbida, simile appunto alla frolla, che rinuncia alla croccantezza a favore di una consistenza più delicata e uniforme. È la scelta di chi ama lo stesso sapore ma preferisce un dolce meno “impegnativo” al morso, magari da gustare con più calma.
Oltre alle due versioni tradizionali, nella nostra pasticceria realizziamo anche le code d’aragosta: sfogliatelle ricce dalla forma più grande e allungata, colme di panna, crema chantilly o crema spalmabile al cioccolato. Sono la versione da occasione speciale, pensata per chi alla sfogliatella chiede ancora più golosità.
Se amate la croccantezza e non avete paura di “sporcarvi le mani” con le sfoglie che si rompono, la riccia è la scelta giusta. Se preferite un morso più morbido e uniforme, andate sulla frolla. E se è un’occasione da festeggiare, le code d’aragosta sono un piccolo lusso in più. Le trovate fresche ogni giorno sia al Vomero che nella nostra sede di Pozzuoli: il consiglio, come sempre, è gustarle appena possibile, magari accompagnate da un buon caffè.
Scopri le nostre specialità Dove trovarciPasticceria dal cuore del Vomero, a Napoli, con una seconda sede a Pozzuoli. Tradizione dolciaria napoletana e siciliana dal 1925.